Modu, dataportability e OpenID

In questi giorni ho letto molto su questo nuovo cellulare, Modu. Nonostante ne siano state date tante definizioni, Infundibolo fornisce una ottima visione del prodotto e della sua innovazione.

Modu è un cellulare “esploso”. Dopo anni in cui il cellulare ha fagocitato funzionalità da dispositivi dell’area infodomestica e personal digital assistant, si assiste ad una inversione di tendenza. Modu è spogliato di tutto. Le funzionalità tornano ai dispositivi con i quali si interfaccia.

Attenzione a non confondere questi ultimi come componenti che estendono Modu. Sembra che in realtà la questione sia differente. Modu è un contenitore di dati, è il collante che tiene insieme il sistema di infodomestici che propone…. ma di cosa stiamo parlando… è lo stessa paradigma operativo di data portability e OpenID … è la nuova tendenza del web… il cloud computing rivisto e unito da un badge dati che mi permette di spostare la mia identità digitale da un servizio ad un altro collezionando dati autoprodotti e non.

Prospettiva molto interessante quella di Modu… bravissimi!!!

Accessibilità e videogames

Grazie a Kurai, ho da poco scoperto Gamasutra. Una risorsa molto interessante per i game designer. Su Gamasutra ho incontrato questo articolo sull’accessibilità dei video game. Esistono alcuni accorgimenti e linee guida di design che permettono di rendere un gioco accessibile e di conseguenza estendere il target di interesse.

Devo dire che a fondo della prima pagina ero molto scettico ma il prosequio dell’articolo mi ha chiarito alcune perplessità. Eitan Glinert riassume le chiavi di un design accessibile in questi tre punti:

  1. Extract meaningful affordances around the genre you are dealing with, and make sure they match the audience

  2. Design simple control schemes that make sense for the game

  3. Test the game with all groups that the game is designed for, including mainstream and disabled gamers

Fare dei giochi accessibili è possibile e AudiOdyssey ne è la testimonianza. L’articolo contiene molti spunti di riflessione veramente interessanti e un link a Game Accessibility importantissimo per approfondire.

Torino

il 55 avanza a sobbalzi… lo shuffle dell’ipod mi impone una canzone di Paolo Conte… via Po… piazza Castello… via Pietro Micca… mi immergo nel marrone di questa splendida terra…. senza fine

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