PHPizabi
Posted by cyanto - 29/03/08 at 01:03:32 pmPHPizabi è una piattaforma per la creazione di social network. Ho installato la piattaforma in locale per provare a farci un giro e osservarne le potenzialità.
La piattaforma si installa facilmente e di default consente:
- la creazione di un proprio blog e la consultazione di quello degli altri membri
- la gestione dei contatti
- la creazione di chatroom
- la gestione di un calendario eventi
- il ranking dei membri della community
- la gestione di una galleria immagini personali
- l’inserimento e lettura di news relative al sito
- la partecipazione al forum
Ha tutti o quasi gli strumenti base per la creazione e gestione di un social network. Complesso e ricco di funzionalità il pannello di admin che ha una ottima dashboard contenente le statistiche relative al social network.
“Il design del futuro” di D. Norman
Posted by cyanto - 23/03/08 at 03:03:18 pmCavolo. Davvero un gran bel libro. Ho appena finito il primo capitolo ma mi piace davvero tanto.
Sembra che stavolta il testo sia meno cognitivo-scientifico è più di indirizzo politico-filisofico.
Nelle prime 18 pagine mi ha colpito molto il discorso che Norman conduce sull’estensione dell’uomo nelle macchine che mi ha riportato alla mente il buon caro Marshall McLuhan che “era già sul pezzo” un bel pò di tempo fa.
I quattro esempi di cui discute Norman: estensione di un artigiano nei suoi attrezzi, estensione di un cavaliere nel cavallo, estensione con una macchina non senziente, estensione con un sistema di feedback (tipo web), sono molto interessanti e fanno riflettere sulle problematiche dell’estesione delle persone anche all’interno degli applicativi web.
Nell’analisi di Norman appare vero che il fulcro centrale del lavoro del designer è legato alle modalità con le quali le persone si estendono senza trascurare dei fattori connaturati quali la resistenza all’estensione determinato dal fatto che la macchina sia più o meno senziente e più o meno complessa (vedi esempio del rapporto cavallo-cavaliere).
Interessante la visione del futuro di Norman: meno automazione , più miglioramento. Il futuro di Norman non è l’automa che sostituisce l’uomo ma il simbiote che lo affianca e lo estende aumentando le sue facoltà e accrescendole per un compito specifico. In sintesi più facilitazioni, meno intelligenza (al livello riflessivo) dalle macchine.
Evolvere le interfacce per educare gli utenti
Posted by cyanto - 19/03/08 at 09:03:12 amUn interessante articolo di Smashing Magazine che apre alcuni interrogativi: meglio “don’t make me think” o una interfaccia educativa? E’ possibile un compromesso? Quando è necessaria una interfaccia che educhi l’utente? Meglio il manuale o leistruzioni contestuali? Come può una interfaccia educativa svincolarsi dal flusso di pagine/form in cui vive per dare conto di una prospettiva globale sull’applicativo?
Il framework è potente, il framework è buono… credete nel framework
Posted by cyanto - 18/03/08 at 07:03:39 amCapita molto spesso che alcune aziende adottino dei framework così come delle soluzioni pre-fabbricate super modulari. L’adozione dei framework è senz’altro basata su una serie di valutazioni di tipo IT: è sicuro? E’ affidabile? E’ veloce? E’ semplice da usare?
Le valutazioni sono tutte “sacrosante” cosa lo si prende a fare un framework se poi alla prima applicazione collassa tutto. Tuttavia le valutazioni pongono il primo mattone dell’ascesa al potere del framework.
Il framework prospera, mette radici in azienda, orienta i processi aziendali, forma il modo di lavorare delle persone, gli da sicurezza e gli rende la vita più semplice (cavolo invece di scrivere 20 righe di codice ne scrivo 2… risparmio tempo e costi per l’azienda).
L’assuefazioen al framework diventa totale… il framework impone il suo essere e dice all’azienda e alle persone che con lui lavorano che cosa è possibile fare e che cosa no.
Un giorno tranquillo della vita del framework in azienda si presenta un progetto al quale non gliene frega niente del risparmio di risorse perchè molto spesso risparmiare risorse vuol dire farle spendere all’utente… è vero che siamo in una società di mercato ma qualche società ha capito che ha più mercato se le risorse le spende lei e le fa risparmiare agli utenti. (cacchio quanto sono di parte ^__^)
Così ci si scopre presto che rispetto all’idea dirompente di questo progetto si è tutti sotto l’altarino del framework ad evocarlo e adularlo…. pochi hanno pensato che il framework non è ne buon ne cattivo, che al framework non gliene frega niente di avere in mano l’azienda… il framework è semplicemente utile o inutile in relazione agli obiettivi del progetto.
Il framework è morto? No il framework “serve” ed “è servitore” della causa del progetto… se non “serve” alla causa ce ne sarà un altro che lo può fare… e in questo mondo meglio essere mercenari con i risultati che integralisti sfigati.
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