Libertà di elaborazione e design
In questi giorni aprendo Zeus News sono “incappato” in un interessante articolo che riporta uno speech di Cory Doctorow sul “perché i computer generici spariranno“.
La connessione con alcuni concetti di “Il computer invisibile” di Donald Norman è immediata.
In particolare colpisce come di fatto quello che Doctorow segnala come progressiva specializzazione dei computer, che restringono sempre di più i loro ambiti di azione e facendo questo minano alcune libertà dell’utente, sia molto vicino al concetto di infodomestico di D. Norman.
Può essere il design una via per ribadire la libertà di azione dell’utente e per impedire la privazione della libertà di elaborazione??
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