Differenza tra mashup e integrazione dati
Posted by cyanto - 11/06/08 at 01:06:02 pmUn post sul blog di CorporatePunk che potrebbe essere uno spunto per una interessante discussione.
Dataportability
Posted by cyanto - 13/05/08 at 06:05:17 amVisionPost pubblica un paio di articoli interessanti e che meritano una lettura:
1) Portabilità dei dati si muove MySpace
2) Portabilità, ecco Facebook e Google
E se tutto questo fosse possibile sul web della PA? Quale sarebbero le potenzialità di impiego? Sarebbe utile un “portafoglio” dati PA che ti segue nei differenti siti della Pubblica Amministrazione?
Un ultimo link al progetto DataPortability, per chiunque volesse approfondire.
Aggiornamento: Google Friend Connect sembra davvero promettente (sopratutto per l’integrazione con OpenID)
Modu, dataportability e OpenID
Posted by cyanto - 23/02/08 at 09:02:18 amIn questi giorni ho letto molto su questo nuovo cellulare, Modu. Nonostante ne siano state date tante definizioni, Infundibolo fornisce una ottima visione del prodotto e della sua innovazione.
Modu è un cellulare “esploso”. Dopo anni in cui il cellulare ha fagocitato funzionalità da dispositivi dell’area infodomestica e personal digital assistant, si assiste ad una inversione di tendenza. Modu è spogliato di tutto. Le funzionalità tornano ai dispositivi con i quali si interfaccia.
Attenzione a non confondere questi ultimi come componenti che estendono Modu. Sembra che in realtà la questione sia differente. Modu è un contenitore di dati, è il collante che tiene insieme il sistema di infodomestici che propone…. ma di cosa stiamo parlando… è lo stessa paradigma operativo di data portability e OpenID … è la nuova tendenza del web… il cloud computing rivisto e unito da un badge dati che mi permette di spostare la mia identità digitale da un servizio ad un altro collezionando dati autoprodotti e non.
Prospettiva molto interessante quella di Modu… bravissimi!!!
Playful UX
Posted by cyanto - 16/01/08 at 03:01:56 pmPrendo spunto da un articolo di Alberto Mucignat sull’integrazione dell’idea di gioco dentro la progettazione di un sito web.
Da un pò di tempo a questa parte sto ercando di ultimare la lettura di questo libro: Rules of play - Game design fundamentals.
Il mio obiettivo è un pò come quello di Alberto cercare di capire come è possibile far evolvere la progettazione di una applicazione web integrando elementi tipici del gioco senza snaturare le finalità di una applicazione. Devo ringraziare Alberto per i link all’interno del suo articolo che mi aiutano notevolmente nella prosecuzione della mia ricerca.
E’ molto interessante la prospettiva, che evidenzia Alberto, di progettare un sito/applicazione predisponendolo al gioco senza incanalare l’utente in una prospettiva di giorco “imposta”.
Credo che il “gioco” possa entrare nell’applicazione a differenti livelli: architettura dell’informazione, look&feel, meccanismi di interazione tuttavia è il mix di questi che porta alla percezione di una esperienza gradevole nel momento dell’uso dell’applicativo.
Continuerò la mia esplorazione alla ricerca di nuovi elementi e di un modello di integrazione possibile… per cercare di rendere le applicazioni più divertenti.
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