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	<title>Cyanto &#187; User Experience</title>
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	<description>&#34;Il futuro della fantascienza? Ci viviamo dentro.&#34; W. Gibson</description>
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		<title>Google Me, Facebook e privacy</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 07:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cyanto</dc:creator>
				<category><![CDATA[User Experience]]></category>
		<category><![CDATA[Google Me]]></category>
		<category><![CDATA[modelli di socialità]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
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		<description><![CDATA[Un interessante articolo di Tom&#8217;s Harware:
Google Me è geniale, Facebook solo per bambini
evidenzia una svolta nel modello di socialità che sembra significativa e che ha un sicuro impatto sulla privacy.
L&#8217;organizzazione di un social network per gruppi è sicuramente più aderente alla realtà di tutti i giorni. Questo tipo di organizzazione consente anche un migliore gestione [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un interessante articolo di Tom&#8217;s Harware:</p>
<p><a href="http://www.tomshw.it/cont/news/google-me-e-geniale-facebook-solo-per-bambini/26182/1.html" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.tomshw.it/cont/news/google-me-e-geniale-facebook-solo-per-bambini/26182/1.html?referer=');">Google Me è geniale, Facebook solo per bambini</a></p>
<p>evidenzia una svolta nel modello di socialità che sembra significativa e che ha un sicuro impatto sulla privacy.</p>
<p>L&#8217;organizzazione di un social network per gruppi è sicuramente più aderente alla realtà di tutti i giorni. Questo tipo di organizzazione consente anche un migliore gestione delle informazioni.</p>
<p>Credo che dal modello proposto nelle slide possa emergere una utile applicazione non solo ai SN quali Facebook &amp; company ma anche agli Instant Messaging ce consentono già la suddivisione in gruppi dei contatti ma che non declinano su di essi le funzionalità.</p>
<p>Si pensi ad esempio alla possibilità di impostare lo stato di skype per gruppo. L&#8217;impossibilità di avere questo tipo di meccanismo induce molti utenti ad avere: l&#8217;account per il lavoro. quello per gli amici del calcetto, quello per gli amici del poker&#8230; e così via.</p>
<p>Forse il fenomeno degli account multipli è la spia che indica che i modelli di socialità proposti oggi non funzionano appieno.</p>
<p>Non mi dilungo troppo e vi consiglio di guardare le slide che esprimono molto bene alcuni concetti:</p>
<div id="__ss_4656436" style="width: 477px;"><strong><a title="The Real Life Social Network v2" href="http://www.slideshare.net/padday/the-real-life-social-network-v2" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slideshare.net/padday/the-real-life-social-network-v2?referer=');">The Real Life Social Network v2</a></strong><object id="__sse4656436" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="477" height="510" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=vtm2010-100701010846-phpapp01&amp;stripped_title=the-real-life-social-network-v2" /><param name="name" value="__sse4656436" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse4656436" type="application/x-shockwave-flash" width="477" height="510" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=vtm2010-100701010846-phpapp01&amp;stripped_title=the-real-life-social-network-v2" name="__sse4656436" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slideshare.net/?referer=');">documents</a> from <a href="http://www.slideshare.net/padday" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slideshare.net/padday?referer=');">Paul Adams</a>.</div>
<div style="padding:5px 0 12px"><strong>Aggiornamento</strong></div>
<div style="padding:5px 0 12px">TechCrunch riporta di un possibile Focus Group di Google nell&#8217;area dei Social network:</div>
<div style="padding:5px 0 12px"><a href="http://techcrunch.com/2010/07/12/google-social-networking-focus-group/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed:+Techcrunch+(TechCrunch)" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/techcrunch.com/2010/07/12/google-social-networking-focus-group/?utm_source=feedburner_amp_utm_medium=feed_amp_utm_campaign=Feed_+Techcrunch+_TechCrunch&amp;referer=');">Google Conducting Focus Group Research Into Social Networking</a></div>
<div style="padding:5px 0 12px"></div>
</div>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Sketch book per wireframe</title>
		<link>http://www.cyanto.net/2010/sketch-book-per-wireframe/</link>
		<comments>http://www.cyanto.net/2010/sketch-book-per-wireframe/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 09:42:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cyanto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[User Experience]]></category>
		<category><![CDATA[sketch book]]></category>
		<category><![CDATA[wireframing]]></category>

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		<description><![CDATA[Non posso fare a meno di segnalare questo articolo:
A Collection of Printable Sketch Templates and Sketch Books for Wireframing
via  __Davide__


No related posts.


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso fare a meno di segnalare questo articolo:</p>
<p><a href="http://www.geekchix.org/blog/2010/01/03/a-collection-of-printable-sketch-templates-and-sketch-books-for-wireframing/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.geekchix.org/blog/2010/01/03/a-collection-of-printable-sketch-templates-and-sketch-books-for-wireframing/?referer=');">A Collection of Printable Sketch Templates and Sketch Books for Wireframing</a></p>
<p>via <a href="http://twitter.com/__davide__" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/_davide?referer=');"> __Davide__</a></p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Alcune riflessioni sulla privacy nei social network</title>
		<link>http://www.cyanto.net/2010/alcune-riflessioni-sulla-privacy-nei-social-network/</link>
		<comments>http://www.cyanto.net/2010/alcune-riflessioni-sulla-privacy-nei-social-network/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 17:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cyanto</dc:creator>
				<category><![CDATA[User Experience]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[utenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi tempi ho seguito un pò il discorso privacy su Facebook così come su altri social network e ho raccolto le considerazioni di amici e colleghi. Quello che mi ha colpito è che la privacy viene vista da gran parte delle persone che ho ascoltato come diritto alla riservatezza.
In qualche modo la &#8220;privacy&#8221; pubblicamente [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi tempi ho seguito un pò il discorso privacy su Facebook così come su altri social network e ho raccolto le considerazioni di amici e colleghi. Quello che mi ha colpito è che la privacy viene vista da gran parte delle persone che ho ascoltato come diritto alla riservatezza.</p>
<p>In qualche modo la &#8220;privacy&#8221; pubblicamente intesa si sviluppa su due assi:</p>
<ol>
<li>la conoscenza dell&#8217;informazione cioè se questa è nota o meno</li>
<li>la relazione tra me e gli altri</li>
</ol>
<p>La privacy sembra essere una &#8220;politica di relazione&#8221; con gli altri.</p>
<p>Allora mi è venuto in mente uno strumento della psicologia cognitiva di cui stavo leggendo tempo fa: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Johari_window" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/en.wikipedia.org/wiki/Johari_window?referer=');">Johari window</a>.</p>
<p>Lo Johari window è, semplificando, uno strumento che rende conto della relazione tra me e gli altri e della distribuzione delle informazioni che mi descrivono nella relazione tra me e gli altri. E&#8217; un modo per capire cosa so io di me stesso e come mi vedono gli altri.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-79" title="Johari" src="http://www.cyanto.net/wp-content/uploads/2010/02/Johari.png" alt="Johari" width="523" height="343" /></p>
<p>Lo schema presentato è una intepretazione dello Johari window tratto da &#8220;Piccolo manuale delle decisioni strategiche&#8221; edito da Rizzoli.</p>
<p>Tuttavia questo schema nato per altri scopi può essere, secondo me, applicato alla progettazione di applicazioni e social network.</p>
<p>In qualche modo un social network deve predisposrsi per ospitare la relazione tra me e gli altri nella sua interezza rispettando la mia tendenza naturale alla privacy (<strong>Area C)</strong>. Tutti i social network nascono con finalità legate all&#8217;<strong>Area A.</strong></p>
<p>Il diritto alla riservatezza si sviluppa sopratutto nel rapporto tra l&#8217;area A e l&#8217;area C.</p>
<p>Una integrazione corretta dell&#8217; utente all&#8217;interno di un social network questo deve prevedere degli spazi tecnici affinchè l&#8217;utente possa coprire tutte le aree espresse nello schema.</p>
<p>Lo Johari window mostra come ci sia una naturale tendenza alla privacy in ogni utente per cui quando <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_gennaio_11/finita-era-privacy-internet_e8a18cf0-febe-11de-a5d5-00144f02aabe.shtml" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_gennaio_11/finita-era-privacy-internet_e8a18cf0-febe-11de-a5d5-00144f02aabe.shtml?referer=');">Zuckenberg dichiara che la privacy è roba vecchia</a> o quando google buzz aggancia in automatico tutti i miei contatti di gmail crea una situazione in cui mi costringe ad espellere dal web o da quella piattaforma l&#8217;<strong>Area C</strong>.</p>
<p>Mi rendo conto che i concetti di questo post sono ancora un pò confusi, ma sto lavorando per arrivare ad una visione più limpida. Per ora avevo solo voglia di condividere questa ipotesi di lavoro e di chiedere a chiunque legga di postare suggerimenti, fonri, indicazioni.. se ne ha.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Innovazione e Conservazione: il patrimonio delle abitudini e dei modelli degli utenti</title>
		<link>http://www.cyanto.net/2010/innovazione-e-conservazione-il-patrimonio-delle-abitudini-e-dei-modelli-degli-utenti/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 05:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cyanto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[abitudini d'uso]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
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		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<category><![CDATA[Wave]]></category>

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		<description><![CDATA[Guardando Google Buzz e dialogando con alcuni amici/colleghi su Buzz, è emerso un raffronto tra Buzz stesso e Google Wave.
Effettivamente Wave come alcuni miei colleghi l&#8217;ho usato veramente poco. Forse l&#8217;immagine del sistema da possedere per poterlo usare è troppo complessa o l&#8217;applicativo non parla a sufficienza di se per potermi guidare nell&#8217;uso.
Buzz sembra avere [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guardando Google Buzz e dialogando con alcuni amici/colleghi su Buzz, è emerso un raffronto tra Buzz stesso e Google Wave.</p>
<p>Effettivamente Wave come alcuni miei colleghi l&#8217;ho usato veramente poco. Forse l&#8217;immagine del sistema da possedere per poterlo usare è troppo complessa o l&#8217;applicativo non parla a sufficienza di se per potermi guidare nell&#8217;uso.</p>
<p>Buzz sembra avere avuo un effetto contrario. Sembra semplice, immediato, facile da usare&#8230; sembra&#8230;. twitter!</p>
<p>Forse uno dei segreti del potenziale successo di quasto strumento rispetto a wave è proprio quello di agganciarsi ad un modello mentale che molti di noi hanno già: quello di twitter. Questo riduce notevolmente la curva di apprendimento e mi mette in grado di usare lo strumento come mezzo di relazione in pochi minuti.</p>
<p>Forse Google con Wave ha dimentacato che ha dei competitor molto forti che più o meno si collocano nell&#8217;area di Wave e che questi competitor sono quelli che hanno creato alcunni modelli di funzionamento, dei social network ad esempio, che sono ormai ben radicati nell&#8217;uso delle persone. Forse per Wave questo patrimonio poteva essere sfruttato, come per Buzz e ottenere un tool innovativo ma già con un &#8220;piede&#8221; nelle abitudini d&#8217;uso degli utenti.</p>
<p>In fondo, facendo un discorso a ritroso, non è Google che ha inventato il motore di ricerca, prima di Google: Altavista, Metacrawler, Yahoo ed altri avevano già dato forma al modello mentale del motore di ricerca.</p>
<p><strong>Forse </strong>esistono delle immagini mentali, dei modelli di funzionamento delle cose che non sono solo individuali ma che sfruttano la &#8220;convenzionalità&#8221; della cultura per diventare condivisi e socialmente diffusi.</p>
<p>E&#8217; una eterna lotta tra innovare e conservare.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Desktop, utenti scarsamente alfabetizzati e Ubuntu Netbook REMIX</title>
		<link>http://www.cyanto.net/2010/desktop-utenti-scarsamente-alfabetizzati-e-ubuntu-netbook-remix/</link>
		<comments>http://www.cyanto.net/2010/desktop-utenti-scarsamente-alfabetizzati-e-ubuntu-netbook-remix/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 08:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cyanto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[User Experience]]></category>
		<category><![CDATA[SO]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu netbook remix]]></category>

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		<description><![CDATA[
Da un pò di tempo a questa parte, cioè da quando per lavoro ho rapporti più con netbook che con persone, ho incominciato a sviluppare e ad osservare dei comportamenti interessanti in relazione all&#8217;uso di netbook con interfacce &#8220;non convenzionali&#8221;.
Per &#8220;non convenzionali&#8221; intendo interfacce di sitemi operativi che si discostano dalla metafora del desktop implementata [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-63" title="ubuntu_logo" src="http://www.cyanto.net/wp-content/uploads/2010/02/ubuntu_logo.png" alt="ubuntu_logo" width="213" height="59" /></p>
<p>Da un pò di tempo a questa parte, cioè da quando per lavoro ho rapporti più con netbook che con persone, ho incominciato a sviluppare e ad osservare dei comportamenti interessanti in relazione all&#8217;uso di netbook con interfacce &#8220;non convenzionali&#8221;.</p>
<p>Per &#8220;non convenzionali&#8221; intendo interfacce di sitemi operativi che si discostano dalla metafora del desktop implementata dai maggiori e più diffusi SO: Windows, Linux e Mac OS X.</p>
<p>Sul <a href="http://fullcirclemagazine.org/issue-30/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/fullcirclemagazine.org/issue-30/?referer=');">numero 30 di FullCircle</a> ho trovato un interessante articolo che tratta alcune distribuzioni di Ubuntu realizzate per netbook,  quindi con interfacce &#8220;non convenzionali&#8221; dal quale si può avere una panoramica dell&#8217;esistente in ambito Linux.<br />
La recensione è di carattere tecnico e non si sofferma sugli aspetti di interfaccia ma è utile per capire le alternative.</p>
<p>Quello che ho potuto notare è che la presenza delle icone dei programmi all&#8217;avvio del SO lascia gli utenti con scarse competenze informatiche meno &#8220;spaesati&#8221;. In qualche modo il desktop di queste interfacce invita all&#8217;uso più del desktop vuoto di Windows o di altri SO.</p>
<p>L&#8217;esigenza di avere un SO leggero, adeguato alle ridotte dimensioni del video  è stato secondo me coniugato con un interfaccia adeguata a superare il primo impatto con il pc.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Introduzione alla costruzione di esperienze sociali</title>
		<link>http://www.cyanto.net/2010/introduzione-alla-costruzione-di-esperienze-sociali/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 10:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cyanto</dc:creator>
				<category><![CDATA[User Experience]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza sociale]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fiorire dei social network ha portato con se molta letteratura sugli aspetti social del design.
Molta di questa letteratura deve essere letta con attenzione, e gli vanno riservati spazi di riflessione appropriati per poter ottenere poi dei risvolti applicativi all&#8217;interno delle applicazioni o siti web che sviluppiamo.
Mi è capitato ultimamente di leggere un ottimo articolo [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fiorire dei social network ha portato con se molta letteratura sugli aspetti social del design.</p>
<p>Molta di questa letteratura deve essere letta con attenzione, e gli vanno riservati spazi di riflessione appropriati per poter ottenere poi dei risvolti applicativi all&#8217;interno delle applicazioni o siti web che sviluppiamo.</p>
<p>Mi è capitato ultimamente di leggere un ottimo articolo su <a href="http://boxesandarrows.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/boxesandarrows.com/?referer=');">boxes and arrows</a>: <a href="http://www.boxesandarrows.com/view/5-steps-to-building" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.boxesandarrows.com/view/5-steps-to-building?referer=');">5 Steps to Building Social Experiences </a></p>
<p>L&#8217;articolo delinea, come dice il titolo stesso, 5 passi utili alla costruzione dell&#8217;esperienza sociale:</p>
<ol>
<li>Individuare l&#8217;&#8221;oggetto&#8221; sociale</li>
<li>Dare ai partecipanti un modo per identificarsi ed essere riconosciuti</li>
<li>Fornire agli utenti delle attività da compiere</li>
<li>Dare la possibilità di passare dallo spazio virtuale/web allo spazio della vita reale favorendo gli incontri fra i partecipanti</li>
<li>Lasciare la comunità libera di crescere nei contenuti e nelle relazioni.</li>
</ol>
<p>IMHO l&#8217;articolo può essere una ottima sintesi e un ottimo strumento introduttivo allo studio delle esperienze sociali.</p>
<p>Buona lettura.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Web form più divertenti</title>
		<link>http://www.cyanto.net/2009/web-form-piu-divertenti/</link>
		<comments>http://www.cyanto.net/2009/web-form-piu-divertenti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 18:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[User Experience]]></category>
		<category><![CDATA[form]]></category>
		<category><![CDATA[playful]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ottimo post di Alberto Mucignat &#8220;Web form più umane&#8221; mi da l&#8217;occasione di rilanciare con &#8220;Web form più divertenti&#8221;.  Le mie recenti esplorazioni su The Fun Theory mi portano a pensare che pur essendo quelli che esprime Alberto dei capisaldi nella costruzione e design di una form, ad esempio:
dare all’utente la sensazione che, compilando la [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ottimo post di Alberto Mucignat <a href="http://www.mucignat.com/blog/archives/1601-web-form-piu-umane.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+AlbertoMucignat+%28Alberto+Mucignat%29" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.mucignat.com/blog/archives/1601-web-form-piu-umane.html?utm_source=feedburner_amp_utm_medium=feed_amp_utm_campaign=Feed_3A+AlbertoMucignat+_28Alberto+Mucignat_29&amp;referer=');">&#8220;Web form più umane&#8221;</a> mi da l&#8217;occasione di rilanciare con &#8220;Web form più divertenti&#8221;.  Le mie recenti esplorazioni su <a href="http://www.thefuntheory.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.thefuntheory.com/?referer=');">The Fun Theory</a> mi portano a pensare che pur essendo quelli che esprime Alberto dei capisaldi nella costruzione e design di una form, ad esempio:</p>
<blockquote><p>dare all’utente la sensazione che, compilando la form, stia facendo qualcosa che lo porta <strong>verso il compimento del task</strong></p></blockquote>
<p>ci può essere una ulteriore punto di riflessione che è quello di chiedersi: come posso chiedere questi dati all&#8217;utente in maniera più divertente equindi avere una maggiore predisposizione a fornirli?</p>
<p>E&#8217; evidente che alcuni contesti web, penso ad esempio all&#8217;ambito bancario, richiedano serietà quale anticamera della credibilità del sito e dell&#8217;istituzione di cui esso è tramite. Tuttavia la componente &#8220;fun&#8221; può esprimersi a livelli differenti per cui essa non deve essere per forza messaggio esplicito ma può annidarsi nella &#8220;microinterazione&#8221; che si ha nella compilazione del dato singolo.</p>
<p>Includo alcune slide di <a href="http://kurai.eu/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/kurai.eu/?referer=');">Federico Fasce</a> quale approfondimento:</p>
<div id="__ss_282134" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Let's play" href="http://www.slideshare.net/Kurai/lets-play-282134" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slideshare.net/Kurai/lets-play-282134?referer=');">Let&#8217;s play</a><object style="margin:0px" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=lets-play-1204025915914051-4&amp;rel=0&amp;stripped_title=lets-play-282134" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin:0px" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=lets-play-1204025915914051-4&amp;rel=0&amp;stripped_title=lets-play-282134" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slideshare.net/?referer=');">documents</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/Kurai" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slideshare.net/Kurai?referer=');">Federico Fasce</a>.</div>
</div>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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