Articoli recenti

Pimp my Axure Prototype

E’ incredibile quante cose si possano trovare nel forum della community di Axure. Ho trovato molto interessante questa libreria:

http://www.acleandesign.com/2008/09/axure-design-pattern-library-v2/

L’ho trovata davvero molto utile soprattutto per chi lavora con Axure in chiave alta fedeltà piuttosto che wireframing.

Bei tempi quando si passava la giornata a progettare applicazioni e siti…

Innovazione e Conservazione: il patrimonio delle abitudini e dei modelli degli utenti

Guardando Google Buzz e dialogando con alcuni amici/colleghi su Buzz, è emerso un raffronto tra Buzz stesso e Google Wave.

Effettivamente Wave come alcuni miei colleghi l’ho usato veramente poco. Forse l’immagine del sistema da possedere per poterlo usare è troppo complessa o l’applicativo non parla a sufficienza di se per potermi guidare nell’uso.

Buzz sembra avere avuo un effetto contrario. Sembra semplice, immediato, facile da usare… sembra…. twitter!

Forse uno dei segreti del potenziale successo di quasto strumento rispetto a wave è proprio quello di agganciarsi ad un modello mentale che molti di noi hanno già: quello di twitter. Questo riduce notevolmente la curva di apprendimento e mi mette in grado di usare lo strumento come mezzo di relazione in pochi minuti.

Forse Google con Wave ha dimentacato che ha dei competitor molto forti che più o meno si collocano nell’area di Wave e che questi competitor sono quelli che hanno creato alcunni modelli di funzionamento, dei social network ad esempio, che sono ormai ben radicati nell’uso delle persone. Forse per Wave questo patrimonio poteva essere sfruttato, come per Buzz e ottenere un tool innovativo ma già con un “piede” nelle abitudini d’uso degli utenti.

In fondo, facendo un discorso a ritroso, non è Google che ha inventato il motore di ricerca, prima di Google: Altavista, Metacrawler, Yahoo ed altri avevano già dato forma al modello mentale del motore di ricerca.

Forse esistono delle immagini mentali, dei modelli di funzionamento delle cose che non sono solo individuali ma che sfruttano la “convenzionalità” della cultura per diventare condivisi e socialmente diffusi.

E’ una eterna lotta tra innovare e conservare.

HipHop per PHP

Facebook ha rilasciato un tool in grado di convertire l’interpretato PHP in codice C++.

Alcuni link:

Punto Informatico
http://punto-informatico.it/2804053/PI/News/facebook-suona-hiphop-php.aspx

HTML.it
http://blog.html.it/02/02/2010/hiphop-for-php-ovvero-come-ti-miglioro-le-performance-firmato-facebook/

HipHop e CodeIgniter
http://www.michaelwales.com/2010/02/what-does-hiphop-php-mean-for-codeigniter/

Google gruppi
http://groups.google.com/group/hiphop-php-dev

Pagina su Facebook
http://www.facebook.com/search/?q=HipHop+for+PHP&init=quick#!/pages/HipHop-for-PHP/282425744325?ref=search&sid=633832645.1180083486..1

Desktop, utenti scarsamente alfabetizzati e Ubuntu Netbook REMIX

ubuntu_logo

Da un pò di tempo a questa parte, cioè da quando per lavoro ho rapporti più con netbook che con persone, ho incominciato a sviluppare e ad osservare dei comportamenti interessanti in relazione all’uso di netbook con interfacce “non convenzionali”.

Per “non convenzionali” intendo interfacce di sitemi operativi che si discostano dalla metafora del desktop implementata dai maggiori e più diffusi SO: Windows, Linux e Mac OS X.

Sul numero 30 di FullCircle ho trovato un interessante articolo che tratta alcune distribuzioni di Ubuntu realizzate per netbook,  quindi con interfacce “non convenzionali” dal quale si può avere una panoramica dell’esistente in ambito Linux.
La recensione è di carattere tecnico e non si sofferma sugli aspetti di interfaccia ma è utile per capire le alternative.

Quello che ho potuto notare è che la presenza delle icone dei programmi all’avvio del SO lascia gli utenti con scarse competenze informatiche meno “spaesati”. In qualche modo il desktop di queste interfacce invita all’uso più del desktop vuoto di Windows o di altri SO.

L’esigenza di avere un SO leggero, adeguato alle ridotte dimensioni del video  è stato secondo me coniugato con un interfaccia adeguata a superare il primo impatto con il pc.