Playful UX

Prendo spunto da un articolo di Alberto Mucignat sull’integrazione dell’idea di gioco dentro la progettazione di un sito web.

Da un pò di tempo a questa parte sto ercando di ultimare la lettura di questo libro: Rules of play - Game design fundamentals.

Il mio obiettivo è un pò come quello di Alberto cercare di capire come è possibile far evolvere la progettazione di una applicazione web integrando elementi tipici del gioco senza snaturare le finalità di una applicazione. Devo ringraziare Alberto per i link all’interno del suo articolo che mi aiutano notevolmente nella prosecuzione della mia ricerca.

E’ molto interessante la prospettiva, che evidenzia Alberto, di progettare un sito/applicazione predisponendolo al gioco senza incanalare l’utente in una prospettiva di giorco “imposta”.

Credo che il “gioco” possa entrare nell’applicazione a differenti livelli: architettura dell’informazione, look&feel, meccanismi di interazione tuttavia è il mix di questi che porta alla percezione di una esperienza gradevole nel momento dell’uso dell’applicativo.

Continuerò la mia esplorazione alla ricerca di nuovi elementi e di un modello di integrazione possibile… per cercare di rendere le applicazioni più divertenti.

4 Comments »

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  1. felice di averti stimolato :-)

    ciao, Alberto.

    ps: sarebbe bello mettessi un contatto qui da qualche parte, non c’è modo di mandarti una mail (almeno, io non l’ho trovata) :-)

    Comment by Alberto Mucignat — January 17, 2008 #

  2. non so, cyanto.
    credo sinceramente che sia una falsa pista.
    la gradevolezza, che attiene al look&feel, non richiede nessun meccanismo giocoso per essere efficace.
    e non credo che questo tipo di approccio progettuale possa realmente essere preso in considerazione per servizi e siti web tipo quelli che normalmente progettiamo.
    pensaci bene: a parte i servizi di social-web o di cazzeggio on-line, come lo vedi un approccio giocoso a siti cui si richiede una veloce trovabilità di informazioni o l’accesso a servizi come il pagamento delle multe o dell’ici? sono però pronta a cambiare idea! convincimi!
    (anche io ho letto l’articolo di alberto e l’ho trovato interessante: continuerò a seguirlo)
    bacio le mani

    Comment by grisoo — January 20, 2008 #

  3. Ammetto di aver pensato per un breve tempo alle nostre progettazioni… daltronde viviamo in quel contesto tutti i giorni (con mia grande gioia e soddisfazione devo ammettere :- ) ).

    Tuttavia c’è sempre una zona in cui due idee, modelli di progettazione, soluzioni confinano. Molto spesso in quella zona i confini si confondono e si fondono, si ibridano generando qualcosa di nuovo…. ovviamente non è sempre così ma finchè non vai a vedere com’è non lo puoi sapere… per questo aspetto di avere maggiore documentazione per convincerti o darti ragione.

    In ogni caso su una cosa concordo, il concetto di giocabilità più o meno accentuato non può essere applicato al 90% di quello che facciamo… noi abbiamo un’altra mission :-).

    Comment by cyanto — January 20, 2008 #

  4. ok, mettiamola così: il sito della vespa o di flickr o della barilla, sono una cosa. la scelta del medico generico on line un’altra… ma poi forse no. chissà.
    però mi è venuto in mente che una roba tipo snaptax ha effettivamente un approccio quasi da quiz…

    Comment by grisoo — January 21, 2008 #

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